| La Villa ed i Giardini | | Stampa | |
![]() "Incomparabile...che sorge tra le rose e gli oleandri su di un altopiano da dove lo sguardo spazia nel mare": così nell'estate 1835 definì Villa Cimbrone il viaggiatore tedesco Gregorovius, che non ebbe alcun dubbio in merito ad un luogo tanto emozionante e magico. La Villa ed i magnifici Giardini, paragonati agli "Orti d'Armida fra le rose e le ortensie" hanno origini remote che si fondono con la storia stessa di Ravello. I primi documenti d'archivio risalenti all' XI secolo ci dicono che la Villa fu edificata su un promontorio di un vasto podere chiamato "Cimbronium", da cui la Villa trae il nome. Il complesso attuale di Villa Cimbrone, costituito dall’edificio principale e dal parco secolare di circa sei ettari, è unanimemente riconosciuto tra gli esempi più importanti che la cultura romantica anglosassone – paesaggistica e botanica – abbia generato nell’area mediterranea tra la fine dell’800 e i primi del ‘900, insieme ai Giardini Botanici Hanbury e "la Mortella" ad Ischia di Russel Page. Il turista o il visitatore, avvolto dall’incanto e dall’ammaliante suggestione di Villa Cimbrone, non può ignorare che Ravello, con la sua singolare bellezza, tuttora incontaminata, abbia alle spalle una lunga storia, ricca e nobile. Una storia che è testimoniata in ogni angolo di questi luoghi incantevoli. Non è necessario conoscerla per avvertirne la presenza: la si respira nell’aria. |


